Quanto può essere utile l’assistente virtuale nella gestione prenotazioni?
- allex loiudice
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
Chi lavora in un ristorante, in una palestra o in un centro estetico lo sa: le prenotazioni non arrivano mai nei momenti comodi.
Arrivano quando il locale è pieno.
Arrivano mentre stai servendo un tavolo.
Arrivano su Instagram alle 23:40.
Arrivano via WhatsApp mentre stai già rispondendo a tre persone.
La gestione delle prenotazioni è uno dei punti più sottovalutati nell’organizzazione aziendale. Non perché sia poco importante, ma perché è diventata “normale”. Fa parte della routine. E proprio per questo spesso non viene ottimizzata.
Un assistente virtuale entra in gioco esattamente qui.
Non sostituisce il personale. Non toglie il contatto umano. Si occupa semplicemente della parte ripetitiva e operativa.
La maggior parte delle richieste riguarda sempre le stesse cose:
Disponibilità
Orari
Modifiche
Cancellazioni
Numero di persone
Automatizzare questo flusso significa ridurre errori, evitare doppie prenotazioni e soprattutto evitare di perdere clienti perché nessuno ha risposto in tempo.
C’è anche un altro aspetto: la percezione. Quando un cliente riceve una risposta immediata, l’azienda appare organizzata, moderna, affidabile. Anche se dietro c’è un piccolo team.
Non si tratta solo di comodità, si tratta di controllo, controllo sui flussi, sugli orari, sulle disponibilità.
E in un settore dove ogni posto libero può significare perdita di fatturato, questo fa la differenza.


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